Dal Cilento con furore: formaggi veri, panini poetici e un cesto (“o’ panaro“) che vale più di mille rider. Dopo Sorrento, il nuovo format di Martina Di Bartolomeo conquista Milano con gusto e ironia.
Avete presente il classico fast food da “un panino al volo e via col reflusso”? Dimenticatelo. A Milano è arrivato That’s Panaro, il fast food che si mette il vestito buono della nonna cilentana e si presenta in città con la grinta di chi sa di avere tra le mani (e nel piatto) una storia che sa di mirto, formaggi veri e sapori che non si dimenticano.

Siamo in viale Piave, a due passi da Porta Venezia – zona di locali modaioli e brunch vegani –, ma qui l’atmosfera cambia. Merito di Martina Di Bartolomeo, 34 anni, cilentana doc, neo mamma multitasking e imprenditrice con passaporto timbrato tra Canada, California e New York. Dopo la prima apertura a Sorrento, Martina ha deciso di portare a Milano non solo un locale, ma un’intera filosofia di vita (e di cibo): quella che unisce tradizione, sostenibilità e quel tocco pop che piace tanto ai milanesi.
O’ Panaro: il delivery ante litteram
Il nome That’s Panaro non è solo una trovata catchy. È un’ode poetica a “o’ panaro”, il cesto di vimini che nel Sud Italia si cala con una corda dai balconi per passarsi il pane, il caffè o magari un favore. Altro che Glovo, qui siamo nella preistoria del food delivery, ma con un romanticismo che nessun rider può battere.

Ed è proprio questo spirito di fiducia, prossimità e “tengo a mente ‘o vicino” che Martina ha voluto traslare nel suo format: locale piccolo (una ventina di coperti), ma con idee grandi. Take away e delivery? Ovviamente plastic free, ça va sans dire.
Fast sì, ma poetico
Qui si mangia veloce, ma senza svendere il palato. Il menu è tutto tranne che standardizzato, grazie allo chef Gian Marco Carlo del ristorante Principe di Pompei (sì, quello con la Stella Michelin nel DNA). Ogni piatto è una piccola storia cilentana da addentare con gusto.

Esempi per sbavare? La Mozzarella nella Mortella, avvolta in foglie di mirto come vuole la nonna cilentana (quella vera); il Panino con soppressata di Gioi, un salume così raro che in confronto il tartufo è un habitué; il Panino con polpo CBT, maionese all’aglio dolce, pomodori semi-dry, salsa al basilico e provola, un poema mediterraneo; la Focaccia con pancetta arrotolata, marmellata di fichi bianchi, blu di bufala e noci di Sorrento, e qui mi fermo per evitare l’eccesso di salivazione.
Ci sono anche primi piatti che flirtano con l’innovazione, come gli Gnocchi alla Sorrentina rivisitati con fonduta di fiordilatte (ciao dieta), e persino un Hummus di ceci di Cicerale con erbette, cipolla marinata e zeste di limone, vegano ma senza rimpianti.
Martina, l’imprenditrice che cucina sogni

Martina Di Bartolomeo non è solo la mente del progetto, ma anche il cuore pulsante. Dopo una carriera internazionale tra startup enogastronomiche e master in Marketing Management, la neo-mamma 34enne ha deciso di tornare alle origini. Perché si può essere cosmopoliti, ma poi ti manca il cacioricotta di casa e capisci che forse il tuo posto è lì, tra i pascoli e un buon panino fatto come si deve.
Il Cilento in un morso (e 130 ettari)
A proposito di origini: il progetto affonda le sue radici nell’azienda agricola di famiglia “Le Starze“, 130 ettari nel Parco Nazionale del Cilento, dove le mucche pascolano felici e il latte viene munto con tanto amore e zero fermenti industriali.

Tra le chicche casearie: Mozzarella nella Mortella (quella vera), Cacioricotta di capra, Olio EVO DOP Cilento e altri formaggi che fanno piangere di gioia anche il più incallito dei foodies.
Design pop, spirito contadino
Lo spazio, firmato dall’architetta Libia Cuomo, è una coccola per gli occhi: panari appesi al soffitto come lampadari contadini chic, scritte in dialetto che fanno sorridere (“Magnatill”, e come si fa a non obbedire?), e materiali naturali che ti fanno sentire in una masseria, ma a Milano.
Cilento meets Milano (e vince facile)
That’s Panaro è più di un locale: è un manifesto identitario, una dichiarazione d’amore per la terra e una sfida al concetto stesso di fast food. È il posto perfetto per chi cerca gusto, verità, e un po’ di poesia tra due fette di pane. Segnatelo in agenda. E portateci anche vostra nonna: vi ringrazierà.
That’s Panaro
Viale Piave 40 b
Milano
Aperto da martedì a giovedì 08:00-21:00 – venerdì 08:00-22:00
Sabato e domenica 09:00-22:00
IG: @thatspanaro

