La nuova drink list dello storico locale fiorentino è un’ode liquida al Conte Camillo Negroni, con cocktail che fanno viaggiare più del Frecciarossa e un’idea chiara: bere bene è una cosa seria (ma con stile).

Se pensavate che Firenze fosse solo Rinascimento, cupole e calzini in pelle venduti a peso d’oro, preparatevi a ricredervi. In via della Spada, a due passi dalla storica via Tornabuoni, è rinato un luogo che ha fatto la storia – quella alcolica, s’intende. Stiamo parlando di Giacosa 1815, glorioso cocktail bar d’altri tempi riportato in auge con tanto amore, design rétro e una nuova drink list che è un viaggio (spesso senza ritorno) tra passato e futuro.

E, a proposito di alzare i calici, non poteva mancare l’ennesimo riconoscimento internazionale: la classifica Top 500 Bars 2025 ha piazzato Giacosa 1815 alla 215esima posizione, scalando la classifica dalla 252esima del 2024, insieme al Caffè Concerto Paszkowski che entra direttamente al 379esimo posto, entrambe insegne del Gruppo Valenza. Segno che, a Firenze, quando si parla di cocktail, non ci si limita a mescolare alcol e succhi, ma si scrive storia con tanto di ghiaccio e garnish.

Un caffè con più storia di vostro nonno

Correva l’Ottocento, e i fratelli Giacosa aprivano un caffè frequentato da dandy internazionali, nobili decaduti e giovani in Grand Tour con la paghetta del babbo. Via Tornabuoni era l’epicentro del bello e del buono, e Giacosa il salotto buono dove ordinare un caffè con l’aria di chi ha appena letto Baudelaire in originale.

Poi, come in ogni saga che si rispetti, arriva il colpo di scena: il bar chiude. Ma nel 2019, il Gruppo Valenza – già fautore della resurrezione di Caffè Gilli e Paszkowski – decide di ridare vita al mito. Marco Valenza in persona guida l’operazione nostalgia, e affida agli architetti Paolo Becagli e Alessandro Interlando il compito di ridisegnare lo spazio con eleganza, occhio alle foto d’epoca e tanta reverenza. Risultato: un tempio della mixology dove il passato si beve, letteralmente.

Negroni mon amour

È tra queste mura che, negli anni ’20, un certo Conte Camillo Negroni chiese al barista di “rafforzare” il suo Americano, e da lì nacque il cocktail più imitato, discusso e amato del pianeta: il Negroni. Oggi, Giacosa lo celebra come si deve: con una drink list che è una dichiarazione d’amore (e un manuale di sopravvivenza urbana).

Sotto la guida del guru del bancone Luca Manni, F&B Manager dal curriculum lungo quanto la bottigliera del bar, e con il trio di shakeratori esperti Antonino Sciortino, Mirko Maurello e William Franci, è nata una carta che fa girare la testa solo a leggerla. Un manuale di sopravvivenza urbana per chi crede che l’aperitivo sia una cosa seria. Ovviamente il grande protagonista è lui, il Negroni, che qui si presenta in abito classico, smoking creativo o con una giacca in pelle da motociclista.

I Classici? Ma con stile

C’è il Negroni Classico, nella sua versione originale, perfetto, da manuale. E c’è il Negroni Giacosa, leggermente più amaro, nato da un blind tasting che ha sorpreso anche i più esperti. Da lì in poi si viaggia tra varianti sorprendenti: il Negroni Throwing, realizzato con Ginarte e vermouth balsamico di Casoni; il Negroni Seltz, una bolla di freschezza con Hendrick’s e un tocco di Foamer, leggero come un sussurro; il Negroni Shakerato, scuro e seducente con PiùCinque gin e Carpano Antica Formula; e poi ancora il Negroni Spritz, la versione frizzante e veneta della leggenda, fino al Negroni Nitro, che con Tanqueray 10 e l’uso dell’azoto fa più scena di un colpo di teatro.

Negroni Meets… il mondo intero

Ma la parte più eccitante arriva quando il Negroni smette di guardarsi allo specchio e inizia a flirtare con gli altri cocktail. È la sezione “Negroni Meets Tradition“, dove il Conte si fa Colada con Hennessy, cocco e mirtilli; si traveste da Cosmo con vodka Altamura, Cachaça Blu e lampone; si improvvisa Mojito con rum Havana, avocado e pigne (sì, davvero). Non manca il Negroni Old Fashioned, sontuoso e dorato, e il Ramos Negroni, che osa con tequila, cacao e senape. Per i più temerari, ecco il Bloody Negroni, un mix di Ginarte, pomodoro, tabacco e liquirizia: sembra un rischio, è un capolavoro.

Giacosa Creations: l’aperitivo ha messo il turbo

E se del Negroni ne aveste piene le ghiandole salivari? Nessun problema. La sezione “Giacosa Creations” è un parco giochi di sapori dove l’aperitivo italiano si fa avanguardia. C’è lo Spumina, un mix aromatico con pisco, green curry e Spuma Fiorentina. Il Champagnino, bourbon e maracuja che sembrano nati per danzare insieme. La Brasilera, dove il Borghetti incontra l’Osmanthus in un caffè post-tropicale. Il Bellini viene riscritto con cachaça e curcuma, la Bicicletta pedala tra mango e idromele, mentre il Vermuttino mette insieme amaro Lucano, banana e Oud come se fosse la cosa più normale del mondo.

Per chi ama scegliere (ma anche no)

Per gli indecisi, o per chi vuole tutto e subito, ci sono due tasting experience: la Degustazione Negroni, per assaggiare tre varianti iconiche, e la Degustazione Giacosa, che propone tre signature del bar. Chi è in modalità “no alcol ma con dignità” può ordinare l’Alcohol Free Negroni, mentre i Seltz della casa offrono opzioni fresche, frizzanti e sempre raffinate. A chiudere il cerchio, una selezione curatissima di vini, birre, distillati, vermouth, liquori, amari, tè e infusi – insomma, tutto quello che serve per non voler più uscire.

Cosa c’è da mangiare?

Non è un mistero che l’alcool chiami il cibo come il mare chiama Ulisse. Da Giacosa trovate una selezione di pasticceria e snack salati, pensati per coccolarvi mentre decidete se ordinare il secondo drink o scrivere una poesia. Perché da Giacosa anche il cibo sa che il protagonista è il bicchiere.

In definitiva, Giacosa 1815 non è solo un bar. È un monumento che si beve. È un pezzo di storia che sa anche ballare sul bancone. È il posto dove si va a rendere omaggio al Negroni, ma si resta per tutto il resto. Con un piede nella memoria e l’altro ben saldo nel presente, è il luogo perfetto per chi vuole bere bene, ridere meglio e, perché no, sentirsi parte di un piccolo capitolo della grande storia fiorentina. Cin cin, Conte. E grazie, ancora una volta.

Giacosa Firenze
Via della Spada 15/R
Firenze
Aperto tutti i giorni, dalle 8.00 all’1.00

IG: @giacosa_1815


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