Tra canditi, profumi di burro e lieviti in estasi, ecco la nostra selezione di panettoni artigianali che ricordano — a noi e al palato — perché dicembre è il mese più buono dell’anno.
Dicembre è arrivato, e con lui, inevitabile come i maglioni con le renne e le playlist di Mariah Carey, si riapre l’Affaire Panettone. C’è chi lo difende come una fede, chi lo vive come una prova di resistenza glicemica e chi lo mangia anche a colazione. Perché diciamolo: il Natale, in fondo, è solo la scusa più socialmente accettabile per abusare di lievitati burrosi e fingere che sia “tradizione”.
Eppure non tutti i panettoni sono uguali. Dietro la glassa si nasconde un mondo di pasticceri ossessionati dal milligrammo di burro, dal grado di umidità e dal sorriso del lievito madre. Così, anche noi, armati di curiosità, appetito e un pizzico di sprezzo per la glicemia, abbiamo assaggiato, confrontato, annusato, tagliato e ripetuto, per sicurezza. Tutto in nome della verità gastronomica.
Ecco, quindi, una selezione di panettoni artigianali da tutta Italia che valgono il peccato, la fetta e pure la seconda. Perché, come cantano Elio e le Storie Tese, “Panettone is on the table, but it is another one” e, dopo averli provati tutti, possiamo dirlo: certi panettoni non si mangiano soltanto, si venerano.
Filippi e la dolce armonia di Natale

Dalla Pasticceria Filippi di Zanè (VI), sinonimo di artigianalità dal 1972, arriva un panettone artigianale che unisce la vivacità dei lamponi disidratati alla profondità del cioccolato fondente 60% da cacao Trinitario e Criollo. Un equilibrio di dolce e acidulo che profuma di eleganza e lievito madre vivo, curato come una creatura di famiglia. Il risultato è un impasto soffice, fragrante e sostenibile – come vuole la filosofia B Corp di Filippi – dove ogni ingrediente, dalle uova cruelty-free al burro centrifugato a freddo, racconta una storia di qualità e rispetto. Un morso vi basterà per capire perché certi panettoni non si regalano, si custodiscono. www.pasticceriafilippi.com
Fratelli Sicilia, autunno vista New York


Un panettone artigianale che parla due lingue: quella siciliana del lievito madre e quella americana delle spezie da sogno. I Fratelli Sicilia trasformano la moda made in Usa del Pumpkin Spice in un soffice dolce alla zucca semicandita, profumato di cannella, cardamomo, noce moscata, zenzero, chiodi di garofano e cioccolato fondente. Nessun aroma artificiale, solo ingredienti veri e mani sapienti. Il risultato è un panettone alla zucca che anticipa il Natale e profuma d’autunno, da gustare con un tè caldo e una domanda inevitabile: “Perché gli americani non ci hanno pensato prima?”. Meno male così. www.fratellisicilia.com
Matteo Cunsolo: dal bosco alla moka

Maestro Panificatore de La Panetteria di Parabiago (Mi), presidente di Richemont Club Italia, dell’Associazione Panificatori Confcommercio di Milano e Province e socio di Pomona Ibiza, Matteo Cunsolo per il Natale 2025 mette le mani in pasta e il naso nei ricordi, firmando due nuove interpretazioni del grande lievitato: Castagne e cioccolato e Caffè e nocciole. La prima è un omaggio ai profumi del bosco e all’inverno che scalda le mani, con la dolcezza naturale della castagna che incontra la profondità del cioccolato fondente; nella seconda, l’aroma del caffè dialoga con la rotondità della nocciola. Accanto alle novità, restano il panettone Tradizionale, quello al Pistacchio, il Mandorlato uvetta glassato e il Panettone Solidale ai quattro cioccolati, che devolve metà del ricavato all’associazione La Ruota di Parabiago. Morale: scegliete se iniziare dal bosco o dalla moka, tanto finirete comunque a fare il bis. www.la-panetteria.it
Gustificio, il Natale secondo Andrea Poli


A Carmignano di Brenta (PD), nel laboratorio di Gustificio, Andrea Poli firma un Natale artigianale che profuma di lievito madre e convivialità. Il suo panettone Classico Arancia e Uvetta nasce da 48 ore di pazienza, mani esperte e ingredienti scelti con cura: farine macinate a pietra, burro, uova biologiche e le celebri arance candite di Mauro Morandin. Soffice, profumato e genuino, racconta il lato più sincero delle feste. Ma il 2025 porta anche una tentazione inedita: Foresta Nera, special edition in soli 100 pezzi, con ciliegie di Marostica IGP e cioccolato Valrhona Cœur de Guanaja. E per chi ama sapori più morbidi, c’è la versione Albicocca e Caramello: un abbraccio così dolce e vellutato che vi metterà tutti d’accordo, per la prima volta dal Natale ’95. www.gustificio.com
Olivieri 1882: il classico che fa scuola

Da cinque generazioni Olivieri 1882 è sinonimo di panettone artigianale contemporaneo. Il Classico nasce da lievito madre vivo e una lavorazione di quattro giorni: impasto ricco (tuorli generosi), uvetta sultanina, arance candite, vaniglia Bourbon, burro da centrifuga e uova da allevamenti all’aperto. Il risultato è un morso soffice, elegante e digeribile, con alveolatura regolare e profumi netti di burro e agrumi. Per i curiosi, il Natale 2025 porta diverse limited edition, tra cui Dulce de Leche & Fondente, al Thè Matcha, Yuzu e Cioccolato bianco, il panettone Nero con Mou e glassa con nocciole e la collaborazione con Portofino Dry Gin. Sappiatelo: l’unica certezza è che con Olivieri 1882 non state scegliendo un panettone, ma il vostro nuovo metro di paragone. www.olivieri1882.com
Massimiliano Prete, il lievitista che non si accontenta


Nel suo Prete Lab di Saluzzo (CN), Massimiliano Prete trasforma la lievitazione in una questione di carattere: qui il panettone artigianale nasce da oltre 36 ore di pazienza, pasta madre viva e ingredienti che sembrano scelti con una lente d’ingrandimento. Il Classico profuma di burro delle Fattorie Fiandino, agrumi e vaniglia, con canditi Mauro Morandin che non hanno bisogno di presentazioni. Accanto a lui, tre variazioni che raccontano il lato più curioso del lievitista: Caffè e Cioccolato bianco, Albicocca, Fondente e Bergamotto e la novità Nocciola IGP & Yuzu, un incontro insolito che funziona più del previsto. E se vi state chiedendo quale fetta scegliere per prima, sappiate che Prete punta sempre all’equilibrio: quindi sceglietene due. Così siete già a metà del lavoro. www.massimilianoprete.it
Pinel, dove il panettone parla dialetto antico

Alla Pasticceria Pinel di Jesolo (VE), il panettone Classico è una dichiarazione d’amore alla tradizione: 36 ore di lenta lavorazione con l’antica pasta madre MP, custodita da Mauro Pinel come un cimelio di famiglia. Dentro ci sono solo ingredienti veri: farina italiana macinata a pietra, burro di Normandia,
uova fresche, uvetta australiana 6 Corone, agrumi di Sicilia canditi e vaniglia del Madagascar. Il morso è morbido, leggero e profumato come dovrebbe essere ogni panettone artigianale. Naturale anche nella conservazione (45 giorni di scadenza e zero artifici), dà il meglio se tirato fuori dal frigo con l’anticipo di chi sa aspettare le cose buone. Con un classico così, l’unica discussione sarà su chi si prende la fetta col più canditi. Fate voi. www.pasticceriapinel.it
Peck: Milano fatta panettone


A Milano il panettone non è un dolce: è un rito. E da Peck diventa pura liturgia gastronomica, con una versione Classica (disponibile tutto l’anno) lavorata per 72 ore, impasto soffice e profumata di vaniglia Bourbon, uvetta maxi e scorze d’arancia candite. La cupola dorata racconta cotture studiate al millimetro e un bouquet aromatico più fresco e distintivo per il 2025. Accanto al simbolo della casa, arrivano varianti come Pere e Cioccolato, Mandarino e Pistacchio (con sac à poche, per i creativi del Natale) e la golosa Sacher. Preparatevi, i panettoni Peck hanno un effetto collaterale: vi faranno pensare che a Milano, forse, abbiamo ragione noi. www.peck.it
Tarantola, non il solito panettone

Nel cuore di Appiano Gentile (CO), la Pasticceria Tarantola porta avanti dal 1953 una visione precisa: artigianalità autentica e creatività mai fine a sé stessa. Per il 2025 la scena se la prende il Panettone Moresco, una limited edition che mescola impasto al cacao, cioccolato extra fondente, uvetta al Rum Zacapa e un tocco di zafferano. Accanto alla novità, una collezione che spazia dal Tradizionale all’Ananas, fino ai contrasti del Caffè e Cioccolato Bianco e alla golosità del Pistacchio. Un Natale che profuma di tecnica, famiglia e quella fantasia misurata che rende Tarantola tutto tranne che banale. www.pasticceriatarantola.it
Mazzetti d’Altavilla e lo spirito giusto

Dalla collaborazione tra Mazzetti d’Altavilla e la storica casa cuneese Albertengo nasce una trilogia “spiritosa” che porta in tavola il Natale con un carattere tutto piemontese. Il Panettone Dorè è una soffice specialità pandorata farcita con crema al cioccolato Baratti & Milano variegata alla grappa Mazzetti. Il Panettone alla Grappa mette in scena uvette e fichi “rinati” nella Grappa di Ruchè Barricata 7.0, per un morso sorprendente. Chi ama i profumi freschi troverà nel Panettone al Gin una fetta intrigante, ricoperta di glassa e mandorle, con uvetta e arancia candita in infusione nel Gin Mazzetti. Tre modi diversi di dire Natale, tutti con un filo conduttore: lo spirito italiano che vi farà brindare anche quando dovreste solo servire il dessert. www.mazzetti.it
Fabio Tuccillo: il Natale in nove capitoli golosi


Il Bakery Chef Fabio Tuccillo, finalista di Mastro Panettone 2024, firma per il Natale 2025 una collezione fatta di lenta lievitazione, tecnica impeccabile e gusti che accontentano ogni tipo di palato. Si parte dal Classico mandorlato a tre impasti fino al Pandoro profumato di burro francese e vaniglia. Per i curiosi arrivano il Grace ai tre cioccolati, il Pistacchiato e il Tuccimisù al caramello. Sul fronte frutta, dominano lo Scugnizzo Napoletano, con albicocca Pellecchiella e pasta di mandorla siciliana, la novità 2025 Chantilly Partenopea con impasto al prosecco rosé, chantilly e fragoline, il Frutti di Bosco e il Ricotta e Pere. Non resta che scegliere da dove cominciare, anche se finirà che li assaggerete tutti e vi chiederete perché avete aspettato fino a Natale. www.tuccillobakery.it
Antonio Follador e il Natale su misura


Da Forno Follador a Pordenone, il panettone artigianale parla la lingua delle abitudini reali: nuove grammature per ogni momento — dai Folladorini 200 g al formato 500 g, fino agli 800 g e al Panettone da Tradizione da 1,5 kg. Il gusto di Natale 2025 è Frutti di Bosco e Nocciola: frutta semi-candita (fragole, ribes, more, mirtilli), cremino alla nocciola IGP delle Langhe e cioccolato al latte 48% monorigine con note di frutti rossi: elegante, vellutato, equilibrato. Restano i classici (e i creativi): Panettone da Tradizione, Pistacchio di Bronte DOP, Mandarino di Ciaculli & Gianduia, e la variante Moka e Mandorla realizzato con 1895 Coffee Designers by Lavazza. E per l’altra metà del cielo natalizio: Pandoro e Pandorato, anche nei nuovi formati, morbidi e profumati. Dovrete solo trovare il formato che non vorrete dividere con nessuno. www.fornofollador.it
Anna Belmattino, Natale alla pizza lievitata

Nel suo percorso verso l’apertura della nuova pasticceria, Anna Belmattino firma una collezione natalizia che affianca, ai panettoni tradizionali, i suoi dolci lievitati creativi, con abbinamenti che raccontano una sensibilità tecnica rara: Amarena e Cioccolato, I Tre Cioccolati, Caffè, Mela e Cannella, Pistacchio e Frutti Rossi. La stessa cura si ritrova nella nuova linea di pizze lievitate, realizzate in collaborazione con Casa Marrazzo, Armatore e Salumificio Carbone, pensate per portare il Natale anche all’aperitivo. Alla base c’è un lievito madre accudito come un piccolo animale domestico, farine selezionate e una gestione dello zucchero calibrata con rigore quasi filosofico. Tra panettoni, pizze e zuccheri dosati “con giudizio”, vi ritroverete a chiedervi se il vero spirito del Natale non sia proprio lei: Anna, che vi fa lievitare anche l’umore, morso dopo morso. www.annabelmattino.com
Mignon, il Natale col cuore a Napoli


A Natale, Mignon – Eccellenze Napoletane porta in tutta Italia il suo panettone artigianale, profumato di lievito madre vivo custodito nel laboratorio di famiglia da oltre 60 anni. Tre le varianti: il Classico, fragrante di scorze d’arancia e uvetta, quello all’Albicocca Pellecchiella del Vesuvio, omaggio alla Campania più autentica, e il Cioccolato e Caramello, goloso come un abbraccio napoletano dopo mezzanotte. Una tripla lievitazione naturale, ingredienti scelti come il miele di acacia, la vaniglia naturale in bacche del Madagascar e una copertura ricca di mandorle italiane rendono queste creazioni soffici, profumate e profondamente partenopee. E poi c’è anche la confezione speciale con la Tombola Napoletana, così, mentre il panettone sparisce fetta dopo fetta, potete sempre dare la colpa al numero uscito. www.mignonitaly.com
Vincenzo Faiella, narratore di dolcezze

Nel laboratorio del Maestro Vincenzo Faiella a San Marzano sul Sarno (SA), ogni impasto è un racconto: parte dal lievito madre, passa da burro francese, vaniglia del Madagascar, frutta candita d’eccellenza e arriva a un risultato che ha tutta la struttura della tradizione, ma la sensibilità della pasticceria contemporanea. La sua collezione di Natale 2025 propone diverse interpretazioni del grande lievitato: dal Panettone Classico, soffice e aromatico, alle versioni più golose come Pistacchio, Cioccolato e Rum, Albicocca e mandorle, Mela e cannella, Caffè, Rocher e la novità dell’anno Zabaione e amarene, un equilibrio tra dolcezza cremosa e note fresche e vivaci. Come ogni storia ben raccontata, quella di Faiella si assapora piano, fetta dopo fetta. Con un solo rischio: che alla fine vogliate rileggere tutto da capo, ma non sia rimasto neanche un grammo di panettone a testimoniarlo. www.vincenzofaiella.it
Il Natale Di Stefano al profumo di Sicilia


Il Natale 2025 di Di Stefano Dolciaria vi invita a fare un viaggio sensoriale senza muovervi dal divano: ogni panettone diventa una piccola cartolina mediterranea, scritta a mano in dialetto della tradizione. La linea Gluten Free cresce e conquista, con versioni al Pistacchio Siciliano e al Carrubo, Arancia & Cioccolato Fondente che mantengono la morbidezza e il profumo del panettone classico, ma parlano la lingua dell’inclusione. Accanto a loro debutta la nuova famiglia di Pandori da farcire – Siciliano, Pistacchio e Gianduia – con granella croccante, creme in sac à poche e quella dolcezza giocosa che fa felici grandi e piccoli. E poi c’è il ritorno del Panettone Magnum da 3 e 5 kg, nei gusti Carrubo, Arancia & Cioccolato Fondente, Classico Siciliano e Mela, Pera & Cioccolato Siciliano, accompagnato dal piatto d’artista della Christmas Capsule Collection firmata Gummy Gue: un viaggio tra agrumi, ulivi, Valle dei Templi e immaginario mediterraneo che vi porta da Agrigento al vostro tavolo in un solo morso. Tra panettoni che profumano di Sicilia prima ancora di aprire la scatola, finirà che non andrete voi in vacanza, ma sarà la Sicilia a raggiungervi. www.distefanodolciaria.it
Pasticceria Max: un Natale “ubriaco”

A Roma, nel cuore del Tuscolano, Pasticceria Max prepara un Natale che profuma di lievito madre e ricordi di famiglia. Qui Massimo Toppi, erede spirituale del nonno lievitista, porta avanti una linea di grandi lievitati che nasce da studio ed ingredienti scelti con cura, come le uova da allevamenti a terra e la vaniglia Tahiti. Il Panettone Max arriva in più varianti: dal Classico all’Uvetta & Arancia Navel semicandita, passando per Mela, Noci & Cannella e Moka & Cioccolato Bianco. Ma il vero colpo di scena è la linea “gli Ubriachi di Max”: panettoni ispirati al panbriacone toscano (complice la moglie di Max), con bagne al Rum Giamaica, all’Amaro Strega & Cioccolato e Amarena, Cioccolato & Maraschino. E se Natale è fatto per brindare, i vostri bicchieri quest’anno rischiano di sentirsi inutili: l’aperitivo l’ha già fatto il panettone. www.pasticceriamax.it
Maresi, dove il Natale profuma di buono


A Brescia il Natale inizia quando in laboratorio si risveglia il lievito madre di Pasticceria Maresi, e con lui l’arte calma e rispettosa dei grandi panettoni artigianali. La ricetta è quella che non passa mai di moda: bacche di vaniglia, scorza d’arancio profumata, glassa di mandorle e granella di zucchero che sa di festa. Quattro varianti raccontano lo stile Maresi: dal Classico al Cioccolato fondente, passando per Cioccolato e Pere fino al più romantico Cioccolato bianco e Lamponi. Ogni morso è gentile, fragrante, luminoso: il Natale come dovrebbe essere. Ve lo diciamo: se state ancora cercando il “panettone giusto”, forse era nascosto qui a Brescia da tutto questo tempo. IG: @pasticceriamaresi
Le emozioni lievitate di Fiorenzo Ascolese

Nel laboratorio di Fiorenzo Ascolese, il Natale prende forma lentamente, grazie alla lenta lievitazione di oltre 36 ore e all’uso del lievito madre vivo. La collezione 2025 comprende i gusti più amati — dal Classico agli aromi fruttati di Albicocche del Vesuvio, dal Limoncello al Frutti di Bosco, fino ai più golosi al Pistacchio, ai Marroni & Cioccolato e all’intramontabile Pandoro — e le due novità dell’anno: il Panettone Senza Lattosio, pensato per chi cerca leggerezza senza rinunciare al sapore del panettone tradizionale, e la versione Pistacchio di Dubai + crema spalmabile, un viaggio aromatico che unisce la morbidezza del lievitato alla ricchezza di un pistacchio raro e profumatissimo. Tutte le creazioni sono realizzate a San Valentino Torio (SA), dove l’artigianalità campana è ancora una promessa mantenuta a ogni morso. Da Ascolese le emozioni lievitate non finiscono mai — siete voi che finite la scatola troppo in fretta. www.ascolese.shop
Mattia Premoli e “le Origini del gusto”


Alla Pasticceria La Primula di Treviglio (BG), il pastry chef Mattia Premoli continua la sua missione: riportare il panettone alla sua origine più onesta, senza fronzoli né glasse che rubano la scena. La sua linea MADRE nasce da un approccio rigoroso e da un pensiero semplice: “Parlare meno, ma meglio”. Ogni panettone racconta la sua storia attraverso un QR code che svela il viaggio degli ingredienti: la Calabria dei canditi, l’Australia dell’uvetta, il Madagascar della vaniglia. La collezione 2025 comprende il Tradizionale, ai 5 Cioccolati, il profumato Perlage di Albicocca, il territoriale San Martino ispirato al tipico Dolce di Treviglio, con fichi imbevuti nel Riesling Tellurit e noci, e l’audace Proibito | MADRE x Foletto Heritage, realizzato con l’Amaro Foletto. Ma alla fine, dopo racconti, QR code e ingredienti “che vengono da lontano”, quello che conta davvero è che voi arriviate alla prima fetta prima dei parenti più veloci. www.laprimula.biz
MAMM, dove il panettone fa bene davvero

Per il Natale 2025 MAMM non si limita a sfornare panettoni: li trasforma in un gesto di solidarietà per la Palestina. Parte del ricavato sostiene il progetto per il ripristino della rete idrica nella Valle del Giordano, mentre il packaging, realizzato dal graphic designer Leo Di Renzo ed ispirato al tatreez, il ricamo palestinese riconosciuto patrimonio dell’UNESCO, racconta una storia di memoria, libertà e orgoglio. Cinque varianti: il Classico, ai Quattro Cioccolati, il Panettone all’Olio (senza latticini) con crema di nocciola e cacao e albicocche candite, il Panettone Bombetta, che celebra l’incontro tra Friuli e Puglia, con ossocollo friulano, caciocavallo del Caseificio Capozzi e Parmigiano Reggiano 18 mesi, e lo Strudel, che sa di inverno e camini accesi. Una collezione che tiene insieme gusto, etica e un’idea di sostenibilità concreta, la stessa che ha portato MAMM a essere eletto Miglior Bar d’Italia 2026. Con i panettoni MAMM non regalate solo un dolce, ma anche l’ebbrezza di poter dire “a Natale ho portato qualcosa di utile”. E non il solito vassoio di paste. www.mamm-udine.it
Da Capolinea, il Natale profuma di caffè

Alla Cremeria Capolinea di Reggio Emilia il Natale 2025 sa di cacao, lievito madre e caffè specialty. Dopo aver rivoluzionato il gelato con le materie prime di filiera, Simone De Feo presenta il suo nuovo Mocha Panettone: un lievitato che unisce la profondità del cacao alle note aromatiche del caffè 100% Arabica. Accanto ai classici, dal Panettone Milano ai golosi Arancia & Cioccolato e Gianduia, Pesca & Nocciola, arrivano le novità 2025: Mandorla, Amarene & Limone, e il già citato Mocha, protagonista assoluto di questo Natale. E per chi ama il genere “dolce che non ti aspetti”, c’è anche il Pandoro al Bourbon. Siete avvertiti: dopo aver mangiato una fetta, il profumo del caffè farà finta di niente, ma starà già chiedendovi educatamente di prenderne subito un’altra. www.cremeriacapolinea.com
Eleganza fiorentina da Caffè Gilli


Nello storico caffè fiorentino, la tradizione incontra l’eleganza con la naturalezza di chi lo fa da quasi tre secoli. Il protagonista del Natale 2025 è il Panettone al Lampone, un impasto soffice con lievito madre vivo, pasta d’arancio candita homemade, cubetti di cioccolato al latte e lamponi canditi, il tutto coronato da una glassa di cioccolato al lampone. Accanto a lui, oltre ai tradizionali Classico, Mandorlato, Mandorlato senza lattosio, Pistacchio e Cioccolato, l’immancabile Panforte pluripremiato: un concentrato di spezie, frutta candita, mandorle e miele che profuma di storia senese e fa capire immediatamente perché continua a raccogliere riconoscimenti. Completano la collezione i torroni e la soggettistica di cioccolato, piccoli capolavori che solo un’istituzione come Gilli può trasformare in tradizione. www.caffegilli.com
Forno Brisa, dieci anni di panettoni

Forno Brisa festeggia dieci anni di panettoni e lo fa nel modo più bolognese possibile: riportando in vita tutti i suoi pack storici, come un album di Natale fatto di farina, arte e un pizzico di nostalgia. Per il Natale 2025 tornano alcuni dei gusti più amati, insieme a nuove limited edition, come il Panettone Herbal Vermouth, nato dalla collaborazione con Wilden Herbals, arricchito da un nuovo mix di erbe aromatiche ispirato all’aperitivo italiano, e quello al Caffè e Cioccolato bianco, in collaborazione con Caffè Aliena, tributo agli specialty coffee che da anni fanno parte dell’identità di Brisa. Accanto, i gusti iconici: il Classico, l’amatissimo Gianduia, il cult Mortadella e Parmigiano Reggiano e il sorprendente Veganone Albicocca e Cioccolato. E insomma, dieci anni dopo, Brisa continua a sfornare panettoni come playlist di Natale: alcuni evergreen, altri remixati, ma uno più buono dell’altro. Siete pronti al binge-eating celebrativo? www.fornobrisa.it
Il panettone “naturale” secondo Pandefrà

Il nuovo panettone di Pandefrà, forno artigiano di Francesca Casci Ceccacci a Senigallia (AN), nasce dove la panificazione moderna incontra la naturalezza assoluta: lievito madre curato come un bonsai zen, aromi autoprodotti e ingredienti scelti. I canditi artigianali di Riccardo Pelagagge (Dolci al Cuore) e il miele di Giorgio Poeta regalano un profilo aromatico autentico, mentre l’impasto – soffice, profumato, paziente – racconta la filosofia del forno: fare le cose bene, senza scorciatoie e senza fretta. Due le versioni del Panettone 2025: il Tradizionale con glassa alle mandorle e il Tre Cioccolati, dedicato a chi il Natale lo vive come una scusa per aggiungere cioccolato ovunque. In fondo, scegliere è facile: basta capire se siete il tipo “Natale classico” o il tipo che scioglie il cioccolato nel latte anche ad agosto. www.pandefra.it
Il Natale chic di Sant Ambroeus e Ginori 1735

Il Natale 2025 di Sant Ambroeus è un invito a concedersi ciò che Milano ama di più: eleganza, tradizione e un pizzico di quella magica teatralità che fa sembrare tutto più bello. Quest’anno, però, il rito natalizio alza l’asticella grazie a Ginori 1735, con una collezione in porcellana che trasforma il panettone in un oggetto da esposizione (sì, poi potete anche mangiarlo). La pasticceria propone i gusti Classico, Cioccolato fondente, Senza canditi e Marron Glacé, insieme all’immancabile Pandoro, soffice come una nevicata ben riuscita, e il panettone Gastronomico. Intorno, piccoli gioielli di gusto come i Marron Glacé e i Cioccolatini Speciali color pastello, perfetti da regalare o mettere sotto l’albero per fare scena. Una collezione che unisce porcellana dipinta a mano, oro satinato e lievitati d’autore: praticamente, il Natale che si veste per uscire. www.santambroeus.com

