Dal campeggio anni ’90 alla versione deluxe con idromassaggio, sauna e degustazioni: quando il lusso incontra la sostenibilità, l’unico rischio è non voler più tornare a casa.

C’era una volta un campeggio con 20 piazzole, qualche tenda e tanta voglia di crescere. Poi Silvia Zambon e Massimiliano Stoffie, due sognatori con più manualità che pazienza, hanno deciso che non bastava più piazzare un fornellino a gas sotto le Dolomiti Pesarine: serviva un posto capace di far brillare gli occhi ai campeggiatori old school e ai fanatici del glamping.

Oggi quello che nel 2010 era il Camping Park Sappada è diventato l’Eirl Dolomites Retreat Sappada, un’oasi di 30.000 metri quadri con 4 chalet, 3 camere, 2 case mobili, un’ampia area glamping con 50 piazzole e pure un’area wellness (dal 2026 con tanto di solarium panoramico). Nonostante il grande ampliamento, la filosofia resta la stessa: accogliere tutti, dai viaggiatori solitari alle famiglie numerose, dai gruppi di amici alle coppie in fuga romantica, in un angolo di montagna dove si può rallentare davvero, ritrovare sé stessi e lasciarsi avvolgere dalla pace (vera) della natura.

Ricordi di un’infanzia tra prati infiniti

Se da bambini l’estate in montagna era una giostra di ginocchia sbucciate, ruscelli improvvisamente gelidi e boschi infiniti da esplorare senza alcun GPS, oggi davanti all’Eirl Dolomites Retreat Sappada quella stessa sensazione di libertà ritorna… ma con un twist deluxe. Prati curati, chalet che ti coccolano e natura che ti abbraccia senza farti inciampare. Insomma, è come tornare bambini, ma col prosecco a portata di mano.

Architettura alpina, ma senza caprioli di legno kitsch

Silvia e Massimiliano hanno fatto tutto in economia diretta, rispolverando la tecnica blockbau (quella delle vere case alpine, mica i prefabbricati Ikea). Materiali locali quali legno di abete rosso, legno di larice e marmo Grigio Carnico, zero plasticoni, e pure materiali ecologici in juta e canapa.

A far quadrare i conti energetici ci pensa una centrale a biomassa che trasforma legna di scarto in calore, grazie alla collaborazione con Luciano Biolo titolare dell’azienda Termotecnica B&B di Verona. Sostenibilità vera, non quella delle brochure patinate con la fogliolina verde.

Alp Stube: la cucina che fa innamorare del silenzio

Il cuore del retreat è l’Alp Stube: cinque tavoli, candele accese in inverno e musica jazz di sottofondo. Max lo dice chiaro: “Il valore del vuoto è immenso oggi”. E noi, che di solito viviamo di FOMO e traffico cittadino, possiamo solo annuire. Qui si cena senza fretta, con un calice in mano e la montagna che ti respira accanto.

Colazioni, cene e formaggi che raccontano Sappada

La giornata all’Alp Stube inizia con un buffet che farebbe ingelosire qualsiasi brunch hipster: yogurt freschissimo, torte fatte in casa, frutta di stagione, formaggi e salumi locali, e persino il salato che ti fa dimenticare per sempre le brioche industriali del bar sotto casa. Silvia e Max promuovono con convinzione esperienze che incentivano l’economia circolare.

Di sera, l’atmosfera cambia radicalmente: pochi tavoli, luci basse e piatti che raccontano Sappada meglio di qualsiasi guida turistica. Taglieri di salumi locali, fondute di formaggio bourgignonne e cioccolato e i formaggi di malga, veri protagonisti del territorio.

Una volta a settimana Silvia e Max organizzano una serata di degustazioni guidate di formaggi in abbinamento con vini regionali, curate insieme a Massimo Casciaro della Bottega di Sappada, dove non si tratta solo di mangiare, ma di ascoltare storie di pascoli, malghe e artigiani che tengono in vita tradizioni secolari. Niente sushi fusion o hamburger dai nomi impronunciabili: all’Alp Stube si mangia territorio, il tutto accompagnato da vini friulani e veneti selezionati senza snobismi ma con criterio.

Esperienze per ogni stagione (spoiler: sì, anche yoga sul torrente)

D’inverno ci sono le ciaspolate in montagna, lo sci di fondo che passa sotto un ponticello in legno (romanticismo montanaro garantito), le fiaccolate notturne tra i sentieri innevati. In estate invece si va di escursioni in quota dalle sorgenti del Piave, visite guidate tra i vicoli e le borgate storiche di CimaSappada e Sappada Vecchia, passeggiate culturali e persino yoga in riva al torrente.

Silvia e Max sono protagonisti attivi nell’organizzazione di attività su misura per ciascun tipo di cliente. Per chi pensa che “vacanza” significhi “non muovere un dito”, tranquilli: c’è pure l’orto condiviso, che potete fingere di curare solo per poi mangiarne i frutti.

Sportivi, occhio: qui c’è lo chalet di Lisa Vittozzi

Sappada non è solo natura, è anche sport. Non a caso è la patria di Lisa Vittozzi, campionessa mondiale di biathlon. La collaborazione con lei ha portato, nel 2024, alla nascita di uno chalet che porta il suo nome, pensato per l’allenamento e il relax, con sauna privata e macchina multifunzione da palestra. Perfetto se volete allenarvi come atleti, ma con l’opzione “stappo prosecco” subito dopo.

Wellness & romanticismi da manuale

Gli chalet pensati per le coppie sono praticamente un manuale di sopravvivenza sentimentale: vasche idromassaggio, saune private, docce emozionali e una privacy che manco nel confessionale del Grande Fratello.

E dal 2026 arriva il colpo di scena: una SPA da 500 mq con piscina, grotta dei silenzi e caverna di ghiaccio (giuro che sono scritte così), solarium panoramico con vista su Monte Peralba, Monte Chiadenis, Creta Forata e Monte Siera, un percorso Kneippe e due saune, una a 70° e una a 90°. E d’estate, tra una lezione di yoga e l’altra, il massimo che potete fare è ordinare un aperitivo al tramonto e far finta di capirne di geografia alpina.

Sappada, ma upgraded

Eirl Dolomites Retreat Sappada non è solo un campeggio, non è solo glamping e non è nemmeno solo wellness. È un posto che prende la montagna e la porta a un livello superiore, tra tradizione, design e un pizzico di filosofia zen (quella vera, non le citazione random da social). Un luogo dove tornare bambini in mezzo al verde, ma con la certezza che al ritorno ci aspetta una sauna e formaggi di malga da gustare in totale relax.

Eirl Dolomites Retreat Sappada
Borgata Cima, 133
Sappada (UD)

IG: @eirl_sappada


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